Chi ha lasciato il suo cuore a guardia di una dimora a quella brama sempre di fare ritornoAbd al-Jabbār ibn Muhammad ibn Hamdīs, in arabo: عبد الجبار ابن محمد ابن حمديس (Siracusa o Noto, 1056 circa – Maiorca, ramadan 1133), fu un poeta arabo-siciliano, massimo esponente della poesia araba di Sicilia a cavallo tra l'XI e il XII secolo.
domenica 7 ottobre 2012
poesia arabo-sicula
domenica 8 gennaio 2012
una scoperta bellissima

un regalo inatteso una bellissima scoperta!!
grazie Pier Cesare
I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima
e io su questo sapore agrodolce
vorrò un giorno morire,
perché il foglio bianco è violento.
Violento come una bandiera,
una voragine di fuoco,
e così io mi compongo
lettera su lettera all’infinito
affinché uno mi legga
ma nessuno impari nulla
perché la vita è sorso, e sorso
di vita i fogli bianchi
dismisura dell’anima
alda merini
lunedì 28 novembre 2011
pillole di saggezza 3
mercoledì 7 settembre 2011
mercoledì 6 luglio 2011
venerdì 10 giugno 2011
pillole di saggezza


"Sì, l'italiano medio: quello che ha evaso le tasse per decenni , ha benignamente sorriso all'idraulico come a dire “siamo uomini di mondo” quando quest'ultimo gli chiedeva“ vòle la ricevuta fiscale?” e ha avuto un trapianto di rene in ospedale senza scucire un soldo" ( Il re dei giochi Marco Malvaldi)
martedì 8 febbraio 2011
la musica di questo tempo
Yes, and thanks, for the trouble you took from her eyes
Si, e grazie, per le ansie che hai tolto dai suoi occhi
I thought it was there for good so I never tried.
Pensavo che fossero lì per sempre e quindi io non ci ho neanche mai provato
Love went on and on......eternal love....
domenica 6 febbraio 2011
Elisabeth Noelle-Neumann

una delle più importanti studiose di mass media nel XX secolo
Tra l’altro Elisabeth Noelle Neumann ha elaborato la cosiddetta «spirale del silenzio». L’idea di fondo della è che di fronte a un’opinione pubblica contraria è molto difficile per un individuo sostenere posizioni devianti rispetto alla massa. Tanto difficile che alla fine tale individuo si riduce spesso al silenzio.
non voglio cadere nella spirale del silenzio!!!
venerdì 21 gennaio 2011
indignamoci!!!

All'indice nella Regione Veneto
"Nelle scuole proibiti Saviano e i pro-Battisti"
MILANO - C'è aria di censura, nel Veneto leghista. Gli scrittori pro-Battisti, prima genericamente ostracizzati da un assessore della provincia di Venezia, ora vengono messi al bando nelle scuole. Mentre nelle biblioteche comunali, nel silenzio generale, stanno sparendo le opere degli autori politicamente scomodi.
"Non chiediamo nessun rogo di libri, intendiamoci. Semplicemente inviteremo tutte le scuole del Veneto a non adottare, far leggere o conservare nelle biblioteche i testi diseducativi degli autori che hanno firmato l'appello a favore di Cesare Battisti", dice l'assessore regionale all'istruzione Elena Donazzan, 39 anni di Bassano del Grappa, pidiellina fervente cattolica, con alle spalle una militanza nel Fronte della Gioventù e un passaggio in An. "Un boicottaggio civile è il minimo che si possa chiedere davanti ad intellettuali che vorrebbero l'impunità di un condannato per crimini aberranti", sbotta annunciando una lettera a tutti i presidi. La sua crociata arriva dopo la "sparata" dell'assessore alla cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, che aveva detto: "Via quegli autori dalle biblioteche pubbliche". Ora a chiederne ufficialmente la censura nelle scuole è l'assessore regionale. Al suo fianco il presidente della Regione Luca Zaia, che definisce la vicenda Battisti "abominevole". E tuona: "I delinquenti vanno messi in galera, non lasciati liberi".
Intanto casi di censura leghista, strisciante o esplicita, vengono
denunciati da alcuni bibliotecari veneti. A venire sconsigliati sono (soprattutto) i libri di Roberto Saviano. Nei giorni successivi alla messa in onda di Vieni via con me e alla polemica con Maroni il dirigente di una biblioteca in provincia di Treviso ha segnalato che il sindaco leghista non gradiva si tenessero i libri dell'autore di Gomorra: presenti in catalogo, ma spariti dagli scaffali.
venerdì 17 dicembre 2010
ubiquità e Eluard

Mi dicono che se uno veramente riflette, medita e si spende... riesce ad essere in due posti allo stesso tempo
Nous n'irons plus
Paul Èluard (1895 - 1952)
Nous n’irons plus au but un par un mais par deux.
Nous connaissant par deux nous nous connaîtrons tous
nous nous aimerons tous et nos enfants riront
de la légende noire où pleure un solitaire.
sabato 18 settembre 2010
venerdì 27 agosto 2010
a proposito di rispetto e moralità
martedì 24 agosto 2010
giovedì 22 luglio 2010
valgrisenche!!!

C’è un tempo per tutto nella vita, c'è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo
Tempo di nascere, tempo di morire,
tempo di piantare, tempo di sradicare,
tempo di uccidere, tempo di curare,
tempo di demolire, tempo di costruire,
tempo di piangere, tempo di ridere,
tempo di lutto, tempo di baldoria,
tempo di gettare via le pietre,
tempo di raccogliere le pietre,
tempo di abbracciare, tempo di staccarsi,
tempo di cercare, tempo di perdere,
tempo di conservare, tempo di buttare via,
tempo di strappare, tempo di cucire,
tempo di tacere, tempo di parlare,
tempo di amare, tempo di odiare,
tempo di guerra, tempo di pace.
Libro di Qoelet o Ecclesiaste Capitolo 3
lunedì 28 giugno 2010
Memorie di Adriano : il cielo e il deserto

........Una volta, nella mia vita ho offerto il sacrificio d'una intera notte alle costellazioni. Ciò avvenne dopo la mia visita a Osroe, durante la traversata del deserto siriaco. Disteso supino, gli occhi bene aperti, tralasciando per qualche ora ogni pensiero umano, mi sono abbandonato dal tramonto all'aurora a quel mondo di cristallo e di fiamma. È stato il più bello dei miei viaggi.
........Ho cercato di aderire al divino sotto molte forme; e ho conosciuto molte estasi. Ve ne sono di atroci; altre, d'una dolcezza struggente. Quella della notte siriaca fu singolarmente lucida
.......Dopo tante riflessioni ed esperienze, talvolta condannabili, ignoro ancora quello che accade dietro quella buia cortina. Ma la notte siriaca rappresenta la mia parte consapevole d'immortalità.
venerdì 18 giugno 2010
grazie Saramago!
Ecco l'ultimo post: Pensar, pensar
Por Fundação José Saramago
Acho que na sociedade actual nos falta filosofia. Filosofia como espaço, lugar, método de refexão, que pode não ter um objectivo determinado, como a ciência, que avança para satisfazer objectivos. Falta-nos reflexão, pensar, precisamos do trabalho de pensar, e parece-me que, sem ideias, nao vamos a parte nenhuma.
"Penso che nella società attuale ci manchi la filosofia. Filosofia come spazio, luogo, metodo di riflessione, che può anche non avere un obiettivo determinato, come la scienza che invece procede per soddisfare i suoi obiettivi. Ci manca la riflessione, pensare, necessitiamo del lavoro di pensare e mi sembra che, senza idee, non andiamo da nessuna parte"
Por Fundação José Saramago
Acho que na sociedade actual nos falta filosofia. Filosofia como espaço, lugar, método de refexão, que pode não ter um objectivo determinado, como a ciência, que avança para satisfazer objectivos. Falta-nos reflexão, pensar, precisamos do trabalho de pensar, e parece-me que, sem ideias, nao vamos a parte nenhuma.
"Penso che nella società attuale ci manchi la filosofia. Filosofia come spazio, luogo, metodo di riflessione, che può anche non avere un obiettivo determinato, come la scienza che invece procede per soddisfare i suoi obiettivi. Ci manca la riflessione, pensare, necessitiamo del lavoro di pensare e mi sembra che, senza idee, non andiamo da nessuna parte"
sabato 12 giugno 2010
Amman la bianca عمان بيضاء
martedì 9 marzo 2010
Enzo Baldoni

"Per contraddirsi bisogna saper dubitare anche di quello che si è sostenuto fino ad un attimo prima. Ed il dubbio appartiene alle persone intelligenti e coraggiose, quelle che non hanno bisogno di fede cieca per sopportare sé stessi e convivere con i propri limiti, quando non li nascondono dietro le presunte certezze".
martedì 19 gennaio 2010
Henrich Böll, Martin Niemoeller, Bertold Brecht contro l'ignavia e l'indifferenza
Henrich Böll
Quando Hitler andò al potere, i primi che andò a prendere furono sindacalisti, comunisti e socialisti. Ma io non ero né sindacalista, né comunista, né socialista e quindi dissi: “Che me ne frega?”. Poi mandò a prendere i cristiani, protestanti e cattolici e io non ero né protestante né cattolico e dissi: “Che me ne frega?”. Quando andarono a prendere gli ebrei dissi: “Ma io non sono mica ebreo e quindi perché mai mi dovrebbero detestare?”. Il risultato fu che quando vennero a prendere me non c’era più nessuno che potesse protestare per la mia cattura.
Martin Niemoeller
Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
Bertold Brecht
Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Quando Hitler andò al potere, i primi che andò a prendere furono sindacalisti, comunisti e socialisti. Ma io non ero né sindacalista, né comunista, né socialista e quindi dissi: “Che me ne frega?”. Poi mandò a prendere i cristiani, protestanti e cattolici e io non ero né protestante né cattolico e dissi: “Che me ne frega?”. Quando andarono a prendere gli ebrei dissi: “Ma io non sono mica ebreo e quindi perché mai mi dovrebbero detestare?”. Il risultato fu che quando vennero a prendere me non c’era più nessuno che potesse protestare per la mia cattura.
Martin Niemoeller
Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
Bertold Brecht
Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare.
martedì 5 gennaio 2010
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